Listini borse europee positivi nel post-riunione BCE

By | 12 marzo 2017

I listini delle principali piazze finanziarie europee hanno chiuso in territorio positivo nella giornata successiva alla riunione della Banca Centrale Europea nella quale il governatore Mario Draghi ha ribadito il piano di sostegno all’economia nonostante le pressioni della Germania per una variazione dirotta. Germania che, tra l’altro, ha incassato la “difesa” dello stesso Draghi, che si è schierato apertamente di fianco a Berlino contro le accuse di manipolazione del cambio da parte della nuova amministrazione Trump.

borse europeeAd ogni modo, al di là delle conferme della policy monetaria, l’Eurotower ha apportato anche qualche piccola novità, rivedendo in miglioramento le proprie prospettive per l’area euro, e abbandonando i riferimenti alle possibili necessità di ulteriori stimoli: considerato che finalmente il peggio sembra essere passato, lo sguardo proiettato ora al futuro punta a valutare quando gli attuali stimoli verranno gradualmente rimossi.

Tornando alle prestazioni di Borsa, Milano ha chiuso il venerdì in rialzo dello 0,45 per cento, facendo meglio di Londra, + 0,38 per cento, Parigi, + 0,24 per cento) e soprattutto Francoforte, che invece perde lo 0,13 per cento.

In ottica Forex, il cambio euro / dollaro si rafforza sopra quota 1,06 dollari. Cede terreno la sterlina, pressata dai rischi Brexit e dalla relativa forza dell’euro. A proposito di valuta unica, l’area euro aggiorna i propri dati amcro con la pubblicazione del nuovo rialzo del surplus commerciale della Germania, che a gennaio ammonta a 18,5 miliardi di euro grazie all’incremento di import (molto oltre le attese) e export (un po’ oltre le attese).

Tra gli ultimi dati da annotare in chiusura di settimana, stabilità per lo spread tra Btp e Bund, in area 186 punti base, con rendimento del titolo decennale italiano sul mercato secondario pari al 2,30 per cento. A proposito di titoli, il Tesoro ha collocato i 6,5 miliardi di euro di Bot annuali offerti in asta, con rendimento sul primario a -0,226 per cento contro – 0,247 per cento dell’asta precedente.

In area commodity, petrolio in indebolimento lieve a New York, dove il Wti perde lo 0,4 per cento a 49 dollari al barile, mentre il Brent cala sotto quota 52 dollari. Continua la debolezza del prezzo dell’oro, sotto quota 1.200 dollari l’oncia.

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