La legislazione delle piattaforme per il Forex trading

By | 17 marzo 2017

Le persone che ogni giorno si dedicano agli investimenti online sono in numero sempre crescente. Per rispondere a questa domanda in continuo sviluppo sono disponibili tantissimi siti di broker, che permettono a chiunque di iniziare la sua attività di trader.

Sempre più spesso però veniamo messi in guardia nei confronti di truffe div ario genere, perpetrate spesso ai danni dei trader alle prime armi, non perfettamente in grado di comprendere cosa sta accadendo loro.

Per mettersi al riparo da queste situazioni è importante sapere cosa dice la legislazione in questo ambito, in modo di rivolgersi sempre a dei broker sicuri, come quelli di cui si parla in questa guida: https://www.forextime24.com/broker-forex/.

La legislazione europea

piattaforme per il forexIn Europa vige un trattato tra gli Stati membri, che consente ad una società che opera in uno dei Paesi dell’Unione di operare legalmente anche in tutti gli altri. Questo trattato vale anche per i broker forex, quindi alcun di essi sono in possesso delle autorizzazioni prodotte da enti di controllo italiani, altri invece no, pur essendo totalmente legali.

Conviene comunque sempre controllare che un broker sia in possesso di tali certificati, perché questi ci consentono di essere totalmente tutelati dalla legge comunitaria. I broker privi di autorizzazione, che magari pubblicizzano il fatto di averla richiesta, ma non ancora ottenuta, andrebbero evitati, perché si rischia di non poter avere accesso ai soldi guadagnati tramite le nostre transazioni.

Quali sono gli enti di controllo

In ogni Stato europeo esiste un Ente preposto al controllo ed alla valutazione dei siti di brokeraggio presenti in internet. In Italia è la Consob che si occupa di queste faccende e, in particolare, sul sito di tale ente è disponibile un elenco di tutte le società di brokeraggio autorizzate ad operare in Europa dalla Consob stessa.

Questi elenchi sono comodi anche per chi vuole fare un controllo incaricato, anche perché non è poi così difficile da parte di un sito presentare un’autorizzazione contraffatta.

In caso di controversia

Quando si ha una controversia con una società, di qualsiasi genere quindi anche con i broker, conviene ricordare che in caso di necessità si dovrà comparire presso il tribunale della città in cui ha sede la società stessa.

Se il sito cui ci si rivolge è autorizzato da un ente europeo tale indicazione ci importa poco, perché è assai improbabile che ci sia una controversia. Nel caso di siti privi di autorizzazioni invece tale indicazione è di estrema importanza.

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